Cinquanta… e non li dimostra!
Dopo cinque stagioni di grande successo, è andata in scena venerdi 12 dicembre al Teatro Brancaccio di Roma la prima di “Aggiungi un posto a tavola,” uno dei musical più amati dal pubblico italiano, che continua a emozionare generazioni di spettatori a distanza di cinquant’anni dal suo debutto. Un ritorno accolto da lunghi applausi e da un teatro gremito, segno evidente di un affetto mai sopito.
L’8 dicembre 2024, al Teatro Brancaccio di Roma, alla presenza dei precedenti cast e delle Autorità, sono stati festeggiati 50 anni dal mitico debutto di uno degli spettacoli più longevi e amati dagli italiani. Alessandro Longobardi per Viola produzioni – Centro di Produzione Teatrale, presenta la nuova edizione di AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, con le musiche composte da Armando Trovajoli.
In questa edizione la messa in scena della regia originale di Garinei e Giovannini è stata affidata a Marco Simeoli che dichiara: “Dopo quasi 800 repliche eseguite nei ruoli di Toto e poi del Sindaco, che manterrò in questa nuova edizione, sono davvero emozionato per questo incarico. Ringrazio la produzione e gli autori per la fiducia accordatami; una grande responsabilità che affronto con entusiasmo e impegno. Voglio fare un’edizione indimenticabile che onori gli autori che nel 1974 concepirono una delle più belle Commedie Musicali italiane dal successo inossidabile.”
Nel ruolo di Don Silvestro Giovanni Scifoni, attore stimato ed amato dal pubblico. “Un desiderio che diviene realtà! È la prima volta che partecipo a una grossa produzione musical. Mio padre mi fece vedere Aggiungi un posto a tavola in televisione che avevo 6 anni, mi ricordo ogni gesto. Sono entusiasta e terrorizzato; non vedo l’ora di dare il mangime alla colomba”.
Special Guest Lorella Cuccarini nel ruolo di Consolazione.
“Un altro sogno che si avvera; Aggiungi un posto a tavola fu la prima commedia musicale della mia infanzia. La vidi più volte con cast diversi, conoscevo a memoria tutte le canzoni e da adolescente mi immaginavo sul palco come Clementina. A distanza di 50 anni, ho il privilegio di farne parte, nel ruolo sfidante di Consolazione: un personaggio nuovo per me, divertente e ironico. Un ruolo iconico che è stato interpretato da stelle della commedia musicale come Bice Valori e Alida Chelli. mi impegnerò per non essere da meno.”
“La voce di lassù”, interpretata da Enzo Garinei per quattro stagioni, verrà mantenuta in suo onore.
Lo spettacolo si e distinto per la grande bravura del cast degli attori principali, capaci di restituire con autenticità e calore umano i personaggi di una storia che unisce leggerezza, ironia e profondi valori universali. Le interpretazioni, precise e sentite, hanno saputo rinnovare la magia di un testo che resta sorprendentemente attuale, parlando ancora oggi di solidarietà, accoglienza e speranza. Di altissimo livello anche il contributo del corpo di ballo, che ha arricchito la messa in scena con coreografie dinamiche ed eleganti, eseguite con energia, precisione e grande professionalità. I ballerini hanno dato ritmo e colore allo spettacolo, sostenendo la narrazione con una presenza scenica coinvolgente e mai scontata.
LA TRAMA
La storia, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca, al momento dell’imbarco, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta. Comincia il diluvio, sull’arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore. Allora Dio, vedendo fallire il suo progetto, interrompe il diluvio, imposta l’arcobaleno. Si chiude su una tavola in festa celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio.
A cinquant’anni dalla sua prima rappresentazione, Aggiungi un posto a tavola dimostra di non aver perso la propria forza comunicativa: un musical che continua a parlare al cuore del pubblico, attraversando il tempo senza invecchiare, capace di far sorridere, riflettere e commuovere.
La serata di debutto al Teatro Brancaccio si è così trasformata in una vera e propria celebrazione di un classico del teatro musicale italiano, confermando ancora una volta come alcune storie, quando sono raccontate con passione e talento, non smettano mai di essere attuali.
Si ringrazia per materiale stampa e foto ufficio stampa;
Sisi communication di Silvia Signorelli
Monica Menna
Alessandra Teutonico











