RECENSIONE

AMÉLIE – Quando la magia incontra il grande teatro musical

FOTO VERTICALE AMELIE 4_5
LO SPETTACOLO
Amélie Il Musical
Teatro Brancaccio
Roma
Eugenio Contenti
2026-10-22
In questo articolo

Teatro Brancaccio, Roma – 22 ottobre 2026

Ieri sera abbiamo assistito alla prima romana di Amélie  Il Musical al Teatro Brancaccio e siamo usciti dal teatro con una bellissima sensazione: quella di aver visto uno spettacolo realizzato davvero bene, dove ogni elemento trova il proprio equilibrio.

Portare in scena l’universo poetico e surreale de Il favoloso mondo di Amélie non è certamente un’impresa semplice. Il film di Jean-Pierre Jeunet è un’opera cinematografica molto particolare, con una regia visionaria, inquadrature insolite, colori intensi e un linguaggio visivo capace di trasformare anche i dettagli più quotidiani in piccoli momenti di magia. Trasferire tutto questo sul palcoscenico rappresenta una bella sfida, che questa produzione riesce a raccogliere con intelligenza e creatività, trovando un proprio linguaggio teatrale senza perdere la delicatezza, l’ironia e l’atmosfera surreale dell’opera originale.

Una delle cose che abbiamo apprezzato maggiormente è senza dubbio la bellissima regia di Eugenio Contenti. Una regia intelligente, creativa, estremamente curata, che dimostra una grande sensibilità nel raccontare questa storia. Nulla sembra lasciato al caso: i movimenti, le transizioni, i piccoli dettagli scenici contribuiscono a costruire un mondo che funziona, che coinvolge e che soprattutto non perde mai la propria identità. Un lavoro registico davvero notevole, capace di valorizzare ogni interprete e ogni momento dello spettacolo.

Bellissima anche la scenografia di Gabriele Moreschi, essenziale ma estremamente efficace. Abbiamo apprezzato molto la scelta di non sovraccaricare lo spazio scenico, lasciando che fossero la creatività e le soluzioni visive a trasformarlo continuamente. Particolarmente riuscito il lavoro di videomapping tridimensionale, utilizzato con grande intelligenza e gusto. Una tecnologia che non diventa mai un semplice effetto speciale, ma che si integra perfettamente con la narrazione, contribuendo a creare quell’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione.

 

E poi arriviamo a quello che è uno dei veri punti di forza di questa produzione: un cast eccezionale. Dobbiamo dire che raramente, negli ultimi anni, ci è capitato di vedere nel musical italiano un insieme di performer così completo, preparato e ben assortito. Un cast di altissimo livello, in cui anche i personaggi apparentemente secondari acquistano una loro identità e riescono a lasciare il segno.

Giulia Ottonello è semplicemente magistrale. Un’artista straordinaria, bellissima in scena, dotata di una vocalità meravigliosa e di una sensibilità interpretativa davvero rara. La sua Amélie è delicata, ironica, intensa, mai costruita o caricaturale. Riesce a comunicare tantissimo anche attraverso un piccolo gesto o uno sguardo. Ha quella naturalezza che appartiene soltanto ai grandi interpreti. Davvero unica.

Straordinario anche Mattia Baldacci nel ruolo di Nino. Un’interpretazione che ci ha colpito per la sua sensibilità e autenticità. Mattia ha un volto estremamente espressivo, capace di trasmettere emozioni con grande delicatezza, ma allo stesso tempo possiede una presenza scenica forte, sicura e magnetica. Riesce a dare al suo Nino una dolcezza mai banale, una dimensione romantica e sognante che si sposa perfettamente con l’universo di Amélie. Molto bella anche l’intesa scenica con Giulia Ottonello: insieme riescono a costruire un rapporto credibile, tenero e ricco di sfumature. Un interprete davvero completo, capace di unire sensibilità, personalità e una grande qualità artistica.

Tra gli artisti che ci hanno particolarmente colpito sicuramente vogliamo citare Davide Nebbia, super brillante nei suoi diversi personaggi. Una versatilità incredibile, una comicità intelligente e una capacità di trasformazione che lo rendono ogni volta sorprendente. Ogni sua apparizione riesce a dare qualcosa in più alla scena. Davvero bravissimo!

Francesca Ciavaglia, come sempre, impeccabile. Una performer  completa, elegante, con una personalità artistica fortissima e una qualità interpretativa che la rende unica nel suo genere. Una presenza scenica che non passa mai inosservata.

Una bellissima menzione anche per Francesco Sartini, che nei ruoli di Lucien e del Capodoglio porta in scena freschezza, talento e una spiccata personalità. Un performer giovane, ma già capace di distinguersi per naturalezza, precisione e presenza scenica. La sua interpretazione è vivace, sincera e perfettamente inserita nel linguaggio dello spettacolo. Un artista che si fa notare per le sue qualità e che dimostra di avere davvero tanto da offrire al teatro musicale. Naturalmente il valore di questo spettacolo sta anche nell’intero ensemble, che lavora con grande precisione, energia e una bellissima intesa scenica.

Ciò che ci portiamo a casa da questa serata è soprattutto la sensazione di aver visto un lavoro fatto con grande cura, competenza e sensibilità artistica. Una regia bellissima, un allestimento visivamente riuscitissimo e interpreti capaci di rendere speciale anche il più piccolo momento. Amélie è uno di quegli spettacoli che ricordano quanto possa essere bello il teatro musicale quando tutti i suoi linguaggi riescono a dialogare tra loro. Un bellissimo esempio di musical italiano di qualità. Complimenti davvero a tutta la compagnia e a chi ha reso possibile questa produzione!

Si ringrazia per le foto  ufficio stampa  Monica Menna e Sisi Communication

Articolo a cura di Stefano Turriziani

L’AUTORE
LO SPETTACOLO
Amélie Il Musical
Teatro Brancaccio
Roma
Eugenio Contenti
2026-10-22
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