Quella che raccontiamo oggi è una bella storia.
Veramente una bella storia.
La storia di chi crede molto, davvero molto in quello che sogna di fare e lo fa. Con giorni e mesi frenetici e convulsi di preparativi, scadenze, partenze ed arrivi, Pietro Gabriele e Filippo Moroni, insieme con gli altri ragazzi di Fonderie Digitali, hanno creato un piccolo, grande sogno.

Ed il sogno l’hanno realizzato, eccome: dal sogno alla realtà è diventato il loro mantra, tanto da realizzarsi praticamente così come un’immagine diventa concreta con la OLO, la nuova e davvero rivoluzionaria Stampante 3D.
Questa è OLO: la prima Stampante 3D per Smartphone che consente a chiunque, e dovunque, di stampare le proprie immagini, i propri progetti, le proprie foto.

Il 21 Marzo è partita su Kickstarter la campagna di crownfunding di OLO che, in pochissimi giorni, ha raggiunto quote eccezionali. Da questa campagna Fonderie Digitali parte per realizzare non solo quanto promesso a chi già da oggi ha creduto e crede nella prospettiva di OLO, ma anche e sopratutto per sviluppare e migliorare già da subito questo splendido progettto.

In un prossimo futuro, quasi nel presente, sarà immaginabile vedere una OLO in ogni ufficio, in ogni studio ed in ogni casa e con OLO vedere come il professionista, l’artista, lo studente e l’artigiano possano vedere realizzati in concreto i propri progetti o rese reali le proprie foto.
I cambiamenti e le possibilità che si aprono non sono davvero di poco conto, se ci pensiamo un attimo: si comincia davvero a realizzare quello che abbiamo già visto accadere per altri strumenti tecnologici, con la loro diffusione sempre più capillare ed un utilizzo sempre più diffuso, unitamente ad un prezzo sempre più basso senza andare a discapito della qualità.
Oltre ogni entusiasmo, e ne ho molto, o le altre considerazioni forse questa è la qualità più grande del magnifico lavoro pensato, progettato, realizzato e proposto da Pietro, Filippo e gli altri ragazzi di Fonderie Digitali con OLO: portare avanti, senza retorica insulsa, un prodotto italiano e presentarlo al mondo sfruttando, utilizzando e valorizzando quell’ingegno, quella creatività e quella voglia di fare che una parte del nostro Paese, che non si arrende e non si fa abbattere, sa ancora dimostrare di avere, grazie a Dio.
Bravi,
Bravi,
Bravi.




