Con le nomination al David di Donatello e le 16 categorie per le quali è in lizza “Lo Chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti ho pensato fosse cosa giusta, nei confronti del Terminillo Film Festival che ha avuto l’opportunità di mostrare il film in anteprima assoluta, riproporre il mio articolo uscito a febbraio su QuotidianoArte.
Visto in anteprima al Terminillo Film Festival: pieno, complesso e ricco.
Viene davvero da chiederti: “… e tu cosa faresti con dei superpoteri?…”
Una volta in più la dimostrazione che, se non ci limitiamo a limitarci, non ci sono recinti entro i quali dobbiamo necessariamente rimanere con la nostra creatività e la nostra fantasia.
Sceneggiatura, regia ed interpreti: da bravi a bravissimi; i due “cattivi” semplicemente fantastici.
Jeeg va, cuore e acciaio!
Jeeg va….
Si è svolto dal 3 al 7 Febbraio il Terminillo Film Festival, nuova rassegna ed evento culturale di particolare connotazione sociale. Il Terminillo ha visto ritornare, con riferimenti quasi da dolce vita felliniana, il bel mondo dello spettacolo e della cultura che si è aggirato per giorni nelle sue vie, tra la sua gente, sulle sue piste da sci finalmente innevate e tra i suoi meravigliosi boschi.
Sono stati giorni di incontri, proiezioni, accostamenti ai nuovi mezzi di comunicazione e visione di quanto di più vivacemente attivo il panorama del cinema italiano possa proporre sulla Commedia all’Italiana, punto focale del festival. Molti e vari i nomi della commedia che hanno fattivamente appoggiato con la loro presenza il neonato Terminillo Film Festival: Enrico Vanzina , Paola Scola con il Film documentario dedicato al padre Ettore, Michela Andreozzi e Nicolas Vaporidis, Violante e Michele Placido ed ancora Matteo Branciamore, Maurizio Mattioli, Ilaria Spada, Matteo Corradini dei The Pills, Federico Moccia, Paolo Genovese, Laura delli Colli, Eros Galbiati, Euridice Axen, Rocio Munoz Morales, Gabriele Mainetti con l’anteprima del suo “Lo chiamavano Jeeg Robot” che si avvia a trionfare ai David di Donatello, Ilenia Pastorelli, Carlo degli Esposti e Raoul Bova.
Riuscendo ad andare ben al di là della semplice rassegna con premio finale, il Terminillo Film Festival ha ribadito quanto si sostiene da tempo e con forza e convinzione sempre maggiori: più occasioni di incontri ed avvicinamento all’Arte ed alla Cultura vengono proposte, in qualunque forma declinate esse siano, maggiori e migliori saranno i risultati che il territorio, la società, le singole persone riescono a trarre dall’Arte, dalla Cultura, dalla Storia. Organizzato con grande passione e tenace volontà da Alessandro Micheli e Francesco Apolloni insieme a Claudio Ponzani , con il sostegno di Claudio Talocci per la Rieti Film Commission, della Suma Events e con Manzo Piccirillo ad offrire un servizio di organizzazione e comunicazione di ottimo livello, Il Terminillo Film Festival è riuscito, in definitiva, a statuire un appuntamento che, negli anni futuri, potrà consolidare una testa di ponte della Cultura in uno dei territori più belli, vivaci e generosi della nostra Italia.
Photo Courtesy of Terminillo Film Festival Press Office






