Dal 08 al 15 febbraio al Teatro dell’opera di Roma è andata in scena “La bella addormentata” di Jean-Guillaume Bart.
Il Sovrintendente Carlo Fuortes durante la conferenza stampa ha dichiarato: “Con La bella addormentata va in scena al Teatro Costanzi la grande tradizione del balletto classico. Un titolo importante per la nostra stagione e per l’identità della nostra compagnia che con questo balletto andrà a maggio al Teatro La Fenice di Venezia.
Ringrazio il maestro Jean-Guillaume Bart per aver accettato di lavorare qui al Teatro dell’Opera, per la prima volta, portando tutta la sua preziosa conoscenza”.
La Direttrice del Ballo Eleonora Abbagnato ha aggiunto: “Per far crescere i nostri giovani ballerini La bella addormentata è il balletto ideale. Jean-Guillaume Bart è la persona giusta per farlo. Un professionista straordinario, un uomo eccellente con il quale ho una relazione artistica e umana profonda, iniziata da quando ero una bambina alla scuola di danza dell’Opera di Parigi. La sua conoscenza della danza classica pura e la sua sensibilità stanno facendo crescere i nostri giovani talenti nei quali credo molto”.

Ad impreziosire questa messa in scena de La bella addormentata sono stati principal dancers ospiti, Iana Salenko e Vito Mazzeo, la prima ballerina Rebecca Bianchi, i solisti Susanna Salvi, Giacomo Luci e Claudio Cocino nominato, durante la prima rappresentazione, ” primo ballerino”.

Si é visto uno spettacolo magico, con scenografie imponenti pronte a far rivivere il sogno di questa favola stupenda: su tutti i personaggi le fate sono state vibranti nel trasfigurare le pose, con gesti delicati ed armoniosi.
La solista Susanna Salvi che ha interpretato Aurora in alcune repliche, ha dimostrato grazia e tecnica, si é fatta apprezzare per la pulizia delle linee (posizioni sulle punte, arabesque e salti vari). Stupendo il suo controllo del corpo durante il “Grand adage à la rose” (nel I atto) quando i quattro principi pretendenti, che le recano in dono una rosa bianca, la sorreggono in diversi tour de promenade.
Anche il principe interpretato da Vito Mazzeo ha coniugato la sua naturale muscolatura con una certa grazia, sembrando che stesse danzando sul filo dell’acqua. Molto belli anche gli assoli durante la caccia.

Ancora una volta una bellissima rappresentazione che ha portato molta gente a teatro facendo apprezzare, al pubblico esperto e meno esperto, la magia della grande danza.






