Il lago dei cigni di Čajkovskij firmato da Benjamin Pech, dopo il successo della prima assoluta nel 2018, torna in scena al Costanzi dal 19 al 27 giugno.
Lo spettacolo è dedicato a Vittoria Ottolenghi (Roma, 8 aprile 1924 – 10 dicembre 2012), omaggio alla grande esperta di danza nell’ambito della “Festa tra Terra e Cielo – Centenario di Vittoria Ottolenghi”.
Per questa speciale edizione de Il lago dei cigni si alternano tre artisti provenienti dal Royal Ballet di Londra: sul podio dell’Orchestra dell’Opera di Roma il direttore musicale della compagnia inglese, Koen Kessels; nei ruoli principali Fumi Kaneko e Vadim Muntagirov (22 ore 20, 25 e 27 giugno) entrambi principal dancers del Royal Ballet. La danzatrice giapponese è al suo debutto al Costanzi; Muntagirov torna dopo Il Corsaro (Conrad) nel 2022. Nello stesso anno la coppia era stata apprezzata dal pubblico capitolino proprio nei ruoli di Odette e Siegfried nella serata Roberto Bolle and Friends. a Caracalla.
Benjamin Pech ha creato questa originale versione de Il lago dei cigni nel 2018, ripresa sempre al Costanzi nella stagione 2019/20 e poi al Circo Massimo nel 2021. Il coreografo, già étoile dell’Opéra di Parigi e oggi assistente alla direzione del Ballo dell’Opera di Roma, pur rimanendo molto fedele al libretto immaginato da Petipa, ha costruito una propria rilettura drammaturgica: “Il tradizionale stregone von Rothbart – spiega Pech – non è rappresentato. È Benno ad acquisire i tratti di quel personaggio. L’amico del Principe dalla fedeltà incrollabile diventa un essere doppio, geloso e avido di potere, manipola Siegfried durante l’intero balletto. Nel terzo atto il Principe ha perso per sempre il suo amore ed è stato tradito dal suo amico, eppure decide di perdonarlo trasformandosi in un eroe ferito. Nel finale che ho immaginato non c’è il trionfo del male, ma la ricerca, continuamente rinnovata, di una perfezione mai raggiunta”.
Con loro si alternano gli artisti della compagnia capitolina: les étoiles Rebecca Bianchi e Alessio Rezza (19, 21, 23 giugno), l’étoile Alessandra Amato e il primo ballerino Claudio Cocino (20 giugno) e la solista Marianna Suriano con il primo ballerino Michele Satriano (22, ore 15 e 26 giugno).
Noi siamo stati alla prima del 19 giugno con le Etoiles Rebecca Bianchi e Alessio Rezza. Alessio danza un Siegrfied elegante, tecnicamente pulito, che coniuga al vigore della parte una delicatezza notevole in piu punti della partitura. Tutta la sua performance è intensa e tecnicamente buona. Nel ruolo di Odette/Odile si esibisce Rebecca Bianchi, la danzatrice non offre una performance tecnicamente perfetta sia in termini di pulizia che di posizioni, ma le sue linee e le sue braccia fanno dimenticare anche le imperfezioni.
I passi a due con Rezza sono ben eseguiti e commoventi per le emozioni che gli stessi interpreti profondono nell’eseguirli. Una bella scoperta è il solista Mattia Tortora nel ruolo di Benno, prestante, atletico, preciso, con il suo grande carisma riesce perfettamente ad incarnare il ruolo di geloso e avido di potere. Buono il passo a quattro dei cignetti, sincronia nelle gambe e nelle teste. Le danze tradizionali sono tra i migliori monenti della serata in quanto a qualità di esecuzione. Il corpo di ballo si presenta con grande stile, usando con eleganza le braccia, sviluppando eleganti port de bras ed eseguendo tutti i minuziosi passi senza sbavature.
Uno spettacolo senza tempo e senza età, in cui amore, inganno e perseveranza si intrecciano in un’ unica trama.
In luglio arriverà anche al Liceu di Barcellona per la prima tournée dell’Opera di Roma in questo teatro. Una produzione imponente che coinvolge circa settanta danzatori, tra étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato; un allestimento molto apprezzato grazie alle scene raffinate e ai preziosi decori di Aldo Buti, che firma anche i costumi. Luci di Vinicio Cheli.
Dopo la prima di mercoledì 19 giugno (ore 20) al Tetro Costanzi, Il lago dei cigni torna in scena giovedì 20 (ore 20), venerdì 21 (ore 20), sabato 22 (ore 15 e ore 20), domenica 23 (ore 16.30), martedì 25 (ore 20), mercoledì 26 (ore 20), giovedì 27 (ore 20). Lo spettacolo è preceduto dall’Incontro con la danza tenuto da Sergio Trombetta domenica 16 giugno (ore 17) e dall’Anteprima Giovani riservata a i minori di 30 anni martedì 18 giugno (ore 19).
Credi foto: Fabrizio Sansoni
Ufficio stampa. Cosimo Manicone










