Una Eleonora Abbagnato bella e raggiante ballerá il 22 luglio al teatro romano di Ostia antica il celebre balletto tratto dal racconto di Propser Merimée e musicato da George Bizet, ora riproposto nella versione che Amedeo Amodio creò nel 1995 per Aterballetto. Una rivisitazione che affianca quelle storiche di Roland Petit del 1949 e di Alberto Alonso del 1967.

Più volte ripresa nei più prestigiosi teatri del mondo questa Carmen di Amodio ha visto il debutto di Eleonora nel ruolo della celeberrima e irresistibile sigaraia al Teatro Massimo di Palermo nel 2014 e da allora farne un suo cavallo di battaglia nell’allestimento produttivo affidato alla Daniele Cipriani Entertainmet.

Il soggetto è stranoto ed è stato rappresentato – è il caso di dirlo – in tutte le “salse”; il balletto di Amodio, tuttavia, ne è una rilettura altamente originale in cui l’azione si svolge dietro le quinte e i protagonisti sono i musicisti o il personale tecnico della compagnia che, in questo “teatro dentro il teatro”, vengono catturati dai fantasmi del dramma appena rappresentato e spinti ad immedesimarsi in ognuno dei personaggi – Carmen, Don José, Micaela ed Escamillo – per rivivere quel fatale condensato di intrecci.

Eleonora Abbagnato, malgrado la bellezza normanna, si cala in maniera straordinaria nel ruolo della maliarda sivigliana. Come lei stessa ha dichiarato, sarà forse l’origine siciliana a renderla particolarmente adatta a ruoli passionali ed istintivi. Da notare che, di fatto, ultimamente, Eleonora Abbagnato ha reso omaggio anche a Maria Callas al Festival di Spoleto, interpretando in danza il ruolo dell’ardente Tosca pucciniana che fu uno dei cavalli di battaglia della Callas; ed inaspettatamente anche questo balletto deve la sua ispirazione proprio al grande soprano greco.
Scene corali, duetti e assoli diventano così i ‘moduli’ attraverso i quali Amodio rilegge il balletto e il linguaggio moderno e neoclassico accentua i passaggi emotivi nel continuo fluire del dettato coreografico.
Quella di Daniele Cipriani Entertainment è la seconda produzione a livello nazionale riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo.


