Per le sue caratteristiche di favola a lieto fine e per la vicenda pervasa da un’atmosfera fatata di festa lo “Schiaccianoci” è diventato un balletto che ammalia grandi e piccini: in scena soldatini fiocchi di neve, fiori che danzano, topi cattivi, prodigi vari, un principe azzurro e una fatina!

Al Teatro dell’Opera, per il secondo anno consecutivo, va in scena un nuovo allestimento in chiave più moderna con le coreografie di Giuliano Peparini, un coreografo dalle mille sfaccettature che, dopo varie esperienze all’estero, torna al balletto classico con una nuova consapevolezza e visione.

Appena si apre il sipario si nota l’immensa e prorompente scenografia e lo spettatore entra subito nell’atmosfera natalizia con il grande albero di Natale dalle mille luci e colori, la musica che guida, illumina e si fonde con i corpi che ballano.

La bravura di Peparini sta nel riprendere la storia classica dello schiaccianoci e riadattarla ai giorni nostri senza la canonica trasformazione dello schiaccianoci in principe ma con una trasformazione più sottile, contemporanea. Una scommessa ben riuscita per il teatro dell’opera e per la sua direttrice del corpo di ballo Eleonora Abbagnato che sta puntando anche su molte giovani promesse.
Una ragazza che si è contraddistinta ultimamente per la sua grazia, leggerezza, freschezza e forte tecnica é Susanna Salvi che sta partecipando a tutti gli spettacoli in cartellone interpretando i ruoli principali e da solista nelle varie produzioni. Diplomata con il massimo dei voti alla scuola di danza del teatro dell’Opera di Roma si perfeziona nel 2008 sotto la direzione di Carla Fracci.

Sono riuscita a farle un’ intervista che riporto qui di seguito:
Ciao Susanna: tra i vari ruoli che hai interpretato quali sono stati quelli che ti hanno dato più soddisfazione? Sicuramente il primo che ho interpretato, La Sylphide a Firenze, che è stata una sfida con me stessa: é un ruolo molto classico e io non pensavo di riuscire ad avere nelle mie corde invece é andato molto bene. Il mio sogno si é avverato quando ho interpretato Giselle: Coppelia é stato il più divertente ma la ciliegina sulla torta é stato poter interpretare quest’anno il Lago Dei Cigni, che mi ha dato la possibilità di interpretare due ruoli così diversi (cigno bianco e cigno nero) in uno stesso balletto, cosa per cui servono tanta forza, tanta tecnica e tanta interpretazione.
Nel tuo percorso da ballerina quale é stato il tuo traguardo più importante? Sicuramente entrare nella scuola di ballo del teatro e poi il diploma.
Quando hai capito che la danza era la tua vita? In realtà lo hanno capito gli altri per me poiché io studiavo a Rieti, la mia città natale, dove la mia insegnate Marella Vesseri mi preparò per fare l’esame di ammissione all’opera. Una volta entrata lì, ho cominciato a credere in me stessa ed a capire che non potevo più vivere senza la danza.
La tua famiglia ti ha sempre sostenuto? Sì, sempre. Nonostante non conoscessero il mondo della danza mi hanno sempre sostenuto ed appoggiato in tutte le mie scelte e questo é stato importante perché mi ha consentito e mi consente tutt’oggi di fare il mio lavoro con serenità.
La tua giornata tipo? Vado in teatro alle nove, comincio con la lezione di un’ ora e mezza poi si fanno le prove divise in tre step, mattina pomeriggio e sera, si sta in teatro fino alle 19,00. Si prova normalmente lo spettacolo che deve andare in scena a breve. In questo periodo, ad esempio, stiamo provando tre produzioni insieme alternate settimanalmente: Schiaccianoci, Pipistrello e già stiamo montando Bella addormentata che andrà in scena a febbraio.
Di Schiaccianoci che mi dici? Ti si addice questo ruolo? Rispetto ad altri non credo mi si addica particolarmente. E’ un balletto comunque molto bello, una storia semplice adatta per le feste : ha sicuramente delle difficoltà ma mai come il Lago, e a me piacciono le sfide difficili dove posso dare veramente il meglio di me stessa.
Cosa ti aspetti dal futuro? Io nella vita sono una che si fa molti programmi ma ho scoperto che non serve a molto e non porta giovamento, quindi per ora non ho troppi obiettivi: voglio fare al massimo quello mi danno da fare migliorare e superare i miei limiti, poi si vedrà. Quest’anno mi ha dato tanto, il Lago ti ripeto è stato un sogno per me quindi voglio continuare a lavorare tanto per cercare di meritare sempre di più i ruoli che mi vengono affidati.

Tre caratteristiche che deve avere una ballerina per fare questo mestiere. Tenacia, costanza ed umiltà
Grazie mille Susanna della splendida chiacchierata, e complimenti per l’interpretazione di Clara in Schiaccianoci: ti ho visto precisa, energica, sorridente, pulita nei giri e completamente padrona della scena.

Se per le feste di Natale siete a Roma avete quindi l’occasione di passare in maniera coinvolgente e diversa dal solito: il Teatro dell’Opera di Roma vi aspetta dal 17 dicembre al 24 dicembre con Schiaccianoci e poi dal 31 dicembre al 08 gennaio con Pipistrello di Roland Petit.
Per la prima volta ci sarà uno spettacolo di Capodanno alle ore 19.00 per festeggiare insieme l’inizio del nuovo anno.
Finalmente si rivede un Teatro dell’Opera pieno di amanti del balletto, e si percepisce il desiderio delle persone di riscoprire il balletto classico e dei giovani di avvicinarsi a questo mondo del balletto, per troppo tempo lasciato in disparte!
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